"L’amore è la medicina più potente". A dirlo non è un poeta, ma Franco Berrino, 81 anni, epidemiologo tra i più autorevoli nello studio del rapporto tra alimentazione e salute. Dopo aver perso la compagna di sempre, Jo, si è risposato con Cinzia Borino. Racconta al Corriere della Sera: "In due facciamo 150 anni. Lei è un’anima cristallina". La cerimonia si è svolta lo scorso aprile a Milano, in intimità, e oggi i due condividono tango, viaggi, meditazione e la passione per una vita sana.
Berrino, che per decenni ha lavorato all’Istituto dei Tumori di Milano accanto a Umberto Veronesi, torna in libreria con Il nostro veleno quotidiano (Solferino, 16 settembre), un manuale di “resistenza alimentare” contro zuccheri, tabacco, cibi ultraprocessati e falsi miti dell’industria. "Mangiamo troppo e male, avvelenando corpo e ambiente. Ma si può invecchiare bene, senza pesare su figli e società: servono cibo sano, movimento e meditazione".
La sua giornata inizia con il saluto al sole e i Cinque Tibetani, poi una colazione a base di cereali integrali, kefir, frutta cotta, semi tostati e tè verde. A pranzo privilegia legumi, verdure, couscous integrale, purea di fave, orzo con lenticchie. La carne? "Solo due volte l’anno". La cena, invece, spesso la salta: "Meglio una merenda entro le 19. Ma in famiglia vale il convivio: minestre e creme di verdure".
Convinto sostenitore del biologico e della macrobiotica, Berrino denuncia la crisi della sanità pubblica: "Non previene, ripara organi danneggiati. La vera prevenzione è eliminare le cause delle malattie". E mette in guardia dai “falsi” online che usano la sua immagine per vendere farmaci: "Mai consigliati".
Oggi, accanto a Cinzia, si sente un uomo nuovo: "Il tango mi diverte, l’amore mi sorprende. La morte? Può essere bellissima, se arriva dopo una vita consapevole".
2025-09-02T10:45:33Z