ASMA E SPORT: BINOMIO POSSIBILE?

BUONE NOTIZIE PER CHI SOFFRE DI ASMA: fare sport non è assolutamente vietato. Anzi, se la malattia è tenuta efficacemente sotto controllo attraverso un adeguato trattamento personalizzato e periodiche visite di monitoraggio, si può svolgere una vita normale e attiva al pari dei coetanei non asmatici, che comprende anche lo sport. Perché la pratica sportiva presenta numerosi benefici per gli asmatici, dal punto di vista sia fisico che psicologico. Per saperne di più, abbiamo intervistato il dottor Massimiliano Appodia, Pneumologo presso Humanitas Mater Domini e Humanitas Medical Care, Medico e Docente della Federazione Medico Sportiva Italiana. Ecco cosa ci ha detto. Asma: cos'è, sintomi L’asma è una malattia infiammatoria cronica dei bronchi caratterizzata da un’ipereattività bronchiale, cioè una condizione in cui i bronchi reagiscono in modo eccessivo a vari stimoli, tra cui gli allergeni, l’aria troppo fredda e secca, l’inquinamento, l’esercizio fisico e le infezioni respiratorie, determinando sintomi respiratori come respiro sibilante, difficoltà respiratoria, senso di costrizione toracica e tosse, che possono variare nel tempo e in intensità, associati a ostruzione bronchiale (broncospasmo) di solito reversibile. La diagnosi si basa sulla storia clinica ed è confermata dai test di funzionalità respiratoria. Asma e attività fisica: è possibile? Lo sport è importante per uno stile di vita sano e attivo, grazie ai numerosi benefici per la salute psicofisica. Tuttavia, gli asmatici possono percepire questa patologia come un ostacolo allo sport, soprattutto per il timore di scatenare l’asma in corso di attività fisica. Esiste un paradosso che lega asma e sport: l’esercizio fisico può scatenare l’asma, ma è anche la miglior difesa contro di essa. Questo vuol dire che  l’asma non deve limitare o impedire la pratica di uno sport, ma è fondamentale tenerla sotto controllo per poter praticare l’attività sportiva a qualsiasi livello, in sicurezza e con profitto. Ne sono testimoni numerosi atleti di successo, come David Beckham, Maggie Mac Neil, Giorgio di Centa, Mark Spitz e tanti altri. Asma e sport: come scegliere quello giusto Gli asmatici possono praticare tutti gli sport, a condizione che l’asma sia adeguatamente controllata. Non esiste uno sport migliore di un altro, anche se è particolarmente consigliabile dedicarsi ad attività sportive di tipo aerobico, come il nuoto, il canottaggio, il ciclismo, in quanto questa tipologia di attività fisica contribuisce a migliorare molti aspetti della malattia asmatica. Sport da evitare Gli sport praticati in ambienti particolari, come gli sport di montagna in alta quota, gli sport legati al volo e gli sport subacquei sono sconsigliati o comunque vanno attentamente valutati in relazione al controllo e alla gravità dell’asma e in relazione alle specifiche condizioni ambientali e climatiche in cui vengono svolti, in quanto potrebbero comportare un maggior rischio, non solo per le condizioni ambientali, ma anche per la difficoltà di praticare un eventuale soccorso in caso di necessità. Benefici dello sport per l'asma Dal punto di vista fisico, lo sport ha un effetto terapeutico: l'esercizio fisico, soprattutto di tipo aerobico, inteso come attività fisica pianificata, strutturata, ripetuta nel tempo, migliora infatti il fitness cardiopolmonare, la tolleranza allo sforzo e la funzionalità respiratoria, riduce i sintomi respiratori, l’infiammazione bronchiale e le riacutizzazioni dell’asma. Tutto ciò porta ad un miglioramento del controllo dell’asma e della qualità di vita nei pazienti asmatici e, in alcuni casi, potrebbe contribuire a ridurre l’uso dei farmaci. Per questi motivi l’esercizio fisico è parte integrante della gestione dell’asma, rappresentando un’importante strategia terapeutico-riabilitativa, come raccomandato dalle linee guida internazionali GINA (Global Strategy for Asthma Management and Prevention). Ma il beneficio per gli asmatici è anche a livello psicologico, poiché dà la rassicurazione di poter condurre una vita normale e attiva al pari dei coetanei non asmatici. Asma: controlli preventivi e visite periodiche in caso di sport Tutti i soggetti asmatici prima di iniziare uno sport devono effettuare una visita pneumologica, comprensiva di indagini strumentali, in particolare la spirometria, che valuti la gravità e il controllo dell’asma ed imposti un adeguato trattamento personalizzato, anche in relazione alla disciplina sportiva che si vuole intraprendere e alle caratteristiche climatico-ambientali in cui verrà svolta. Una corretta strategia di gestione dell’asma prevede anche che il paziente venga monitorato nel tempo attraverso periodiche visite di controllo, sempre comprensive di spirometria, con una frequenza legata alla gravità e allo stato di controllo dell’asma, da effettuare anche in condizioni di benessere soggettivo e in assenza di sintomi respiratori. Durante le visite periodiche, lo specialista può modificare il trattamento, con l’obiettivo di raggiungere e mantenere il controllo della malattia. Qualora ci fossero riacutizzazioni asmatiche e variazioni in senso peggiorativo del controllo dell’asma, sarà  necessaria una rivalutazione specialistica e la sospensione temporanea dello sport, fino al ripristino di una condizione compatibile con l’attività sportiva. Come ottenere il controllo dell’asma Dopo una corretta diagnosi, il controllo dell’asma, cioè la minimizzazione dei sintomi, della limitazione della funzionalità respiratoria e delle riacutizzazioni asmatiche, può essere raggiunto e mantenuto attraverso un adeguato trattamento personalizzato e periodiche valutazioni pneumologiche clinico-strumentali. Il trattamento dell’asma deve comprendere, oltre alla terapia farmacologica, la gestione dei fattori scatenanti (allergie, infezioni, condizioni climatico-ambientali estreme, iperventilazione durante l’esercizio fisico, inquinamento, fumo, ecc.) e delle eventuali comorbidità, come rinite, reflusso gastroesofageo, obesità. In più, è necessaria l’educazione del paziente, che porti ad una migliore conoscenza dell’asma ai fini di una efficace autogestione, e che motivi il paziente all’aderenza al trattamento e ad uno stile di vita sano e attivo. Poiché l’asma è una malattia cronica che può variare nel tempo, saranno sempre necessarie visite periodiche, per valutare e mantenere nel tempo un livello ottimale di controllo della patologia. Consigli per praticare sport in sicurezza se si è asmatici Alcune precauzioni sono indispensabili per salvaguardare la sicurezza dell’asmatico durante la pratica sportiva. È fondamentale che gli asmatici abbiano sempre a disposizione un broncodilatatore a rapida azione, da usare prontamente se dovessero insorgere sintomi asmatici durante l’attività sportiva. È possibile, se indicato dallo pneumologo, assumere un broncodilatatore a rapida azione a scopo preventivo prima di un’attività sportiva intensa e/o svolta in condizioni climatico-ambientali sfavorevoli, come l’esposizione ad aria fredda e secca o a pollini. Come effetto protettivo nei confronti della comparsa di sintomi asmatici indotti dall’esercizio fisico, si consiglia di eseguire un adeguato riscaldamento e iniziare l’attività sportiva in modo graduale, prestando attenzione al presentarsi di eventuali sintomi, alla cui comparsa bisogna interrompere l’attività fisica e assumere i farmaci come da prescrizione dello specialista. Si raccomanda di non praticare sport in presenza di sintomi asmatici, anche lievi, o se si è reduci da una recente riacutizzazione asmatica ed è sconsigliabile fare sport all’aperto in giornate con temperature molto fredde o con elevati livelli di inquinamento e pollini, in quanto potrebbero comportare un maggior rischio di comparsa di sintomi asmatici.

2025-11-25T08:32:09Z